Al sogno che mi venne in padre

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Re: Al sogno che mi venne in padre

Messaggio da Sarino » 29 settembre 2017, 20:13

f.almerighi ha scritto:il tema della nostalgia per quel bagaglio di cose e di ricordi lasciati molto più a Sud in quella terra bellissima e violentata, torna spesso nella tua poetica, e il padre ti venne in sogno...


Caro Flavio non potrei fare a meno della nostalgia e non solo di quella terra che mi ha visto in nascita, ma anche dei sapori, dell'odore del mare, dei vicoli con poca luce, dei sogni cantati al vento, delle passeggiate in tasca alla luna! Mio padre è parte di me come di tutte queste cose e il suo venirmi in sogno non fa che riportarmi a quel gioco bambino che mi piaceva da morire.
Grazie e a presto sentirci. Un abbraccio
P.s. ultimamente ci siamo un pò persi e ne sono dispiaciuto, ma per me è un periodo alquanto strano, a tratti complicato.

Re: Al sogno che mi venne in padre

Messaggio da Sarino » 29 settembre 2017, 20:09

lastellachebrilla ha scritto:io Sarino me lo ricordo così
mi ricordo il suo modo di scrivere versi
era questo
non riuscivi a trattenere perfette logiche di pensiero
o di espressione
assaporavi immagini suoni
spesso sofferti doloranti
...
ma in quella magia di poesia
sembrava che il dolore potesse sfumare
forse trasformarsi
quasi incantare

grazie per la bella lettura
ciao


e io ti ricordo così, sempre attenta e partecipativa. Emozionata ed emozionante!
Ti ringrazio di cuore. Ciao

Re: Al sogno che mi venne in padre

Messaggio da Sarino » 29 settembre 2017, 20:08

sapone g. ha scritto:Anche io vorrei essere abbastanza bravo da poter commentare in modo adeguato questo pezzo , per me bellissimo,
ma non ne sono in grado, quindi lascio il mio rispetto ad un animo così sensibile.


Sei all’alba l’assenza del volo,
albero abbattuto tra i rami in grazia


Con rispetto Pino


grazie Pino per le bellissime parole a commento.
Il rispetto sai bene che è reciproco.
Un caro saluto

Re: Al sogno che mi venne in padre

Messaggio da f.almerighi » 29 settembre 2017, 14:03

il tema della nostalgia per quel bagaglio di cose e di ricordi lasciati molto più a Sud in quella terra bellissima e violentata, torna spesso nella tua poetica, e il padre ti venne in sogno...

Re: Al sogno che mi venne in padre

Messaggio da lastellachebrilla » 24 settembre 2017, 23:37

io Sarino me lo ricordo così
mi ricordo il suo modo di scrivere versi
era questo
non riuscivi a trattenere perfette logiche di pensiero
o di espressione
assaporavi immagini suoni
spesso sofferti doloranti
...
ma in quella magia di poesia
sembrava che il dolore potesse sfumare
forse trasformarsi
quasi incantare

grazie per la bella lettura
ciao

Re: Al sogno che mi venne in padre

Messaggio da sapone g. » 24 settembre 2017, 9:18

Anche io vorrei essere abbastanza bravo da poter commentare in modo adeguato questo pezzo , per me bellissimo,
ma non ne sono in grado, quindi lascio il mio rispetto ad un animo così sensibile.


Sei all’alba l’assenza del volo,
albero abbattuto tra i rami in grazia


Con rispetto Pino

Re: Al sogno che mi venne in padre

Messaggio da Sarino » 22 settembre 2017, 21:00

vaibhava das ha scritto:Vorrei tanto essere qualificato per una critica letteraria al brano in oggetto, ma la scuola di Brunetto Latini ci preparò solo agli studi su componimenti relativi alla trascendenza, da cui, dopo tentativi miei persistenti e falliti, io devo ciascuna volta desistere da valutazioni di versificazioni di questo tipo, nelle quali non riesco, pur volendo, ad entrare. Ho analizzato già il tutto, ora, francamente per ben tre volte. Su un tema, ad esempio, quale: "Voi, che, intendendo, il terzo ciel movete", invece, mi sarebbe ben più facile dissertare. E' formazione. Ormai sono vecchio, non ci posso fare più alcunché.


ahahahah, Vito sei un grande!
Voleva essere solo un piccolo ricordo di mio padre che spesso mi viene in "vita" pur avendo -da tempo- abbandonato ogni umana traversata.
Ciao

Re: Al sogno che mi venne in padre

Messaggio da Sarino » 22 settembre 2017, 20:58

_Marina_Pacifici ha scritto:Una poesia stupenda, ricca d'immagini di sorprendente bellezza, che mi ha emozionata.
Grande Sarino, sempre.


grazie Marina sempre così attenta e partecipativa! Ciao

Re: Al sogno che mi venne in padre

Messaggio da vaibhava das » 22 settembre 2017, 15:55

Vorrei tanto essere qualificato per una critica letteraria al brano in oggetto, ma la scuola di Brunetto Latini ci preparò solo agli studi su componimenti relativi alla trascendenza, da cui, dopo tentativi miei persistenti e falliti, io devo ciascuna volta desistere da valutazioni di versificazioni di questo tipo, nelle quali non riesco, pur volendo, ad entrare. Ho analizzato già il tutto, ora, francamente per ben tre volte. Su un tema, ad esempio, quale: "Voi, che, intendendo, il terzo ciel movete", invece, mi sarebbe ben più facile dissertare. E' formazione. Ormai sono vecchio, non ci posso fare più alcunché.

Re: Al sogno che mi venne in padre

Messaggio da _Marina_Pacifici » 22 settembre 2017, 14:11

Una poesia stupenda, ricca d'immagini di sorprendente bellezza, che mi ha emozionata.
Grande Sarino, sempre.

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