"Parliamone" di Ferdinando Camon

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f.almerighi
 
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"Parliamone" di Ferdinando Camon

da f.almerighi » 31 marzo 2016, 11:44

La Stampa - 27-1-1990

"Giorgio Caproni e Mariano Rumor , che addio diverso"

Tutte le autorità politiche e istituzionali eran presenti al funerale di un nostro uomo politico, senatore , ex presidente del Consiglio , mercoledì scorso ; tutte , non ne mancava nessuna . E' stato un funerale grandioso e memorabile , trasmesso in diretta , per un'ora , dalla principale rete televisiva nazionale ; sui giornali ha fornito materia di cronaca e di commenti per una settimana .
Nessuna autorità politica e istituzionale era presente , il giorno prima , al funerale di un nostro grande poeta: nessuna .
E' stato un funerale semplice , con pochi uomini di cultura , ( tre poeti , un critico , un narratore ) , i famigliari e tanti scolari . Leggendo i nomi di quegli uomini di cultura , poi , si aveva la certezza che eran lì a titolo privato , come stretti amici .
Eppure , non ho dubbi : se è possibile che fra trent'anni quell'uomo politico sia ancora nominato , in una riga , nelle storie politiche ( non sta a me affermarlo o negarlo ) , è certo che fra trent'anni questo poeta sarà un paragrafo nella storia letteraria del secolo .
A Caproni fino ad oggi ha nuociuto la sua nevrotica timidezza , la sua vita rintanata , la sua paura della cronaca , il suo voler essere nelle opere , non nella vita : quanto era grande come poeta , tanto era inconsistente come personaggio ; poeta di sentimenti , Caproni ha nella essenzialità e nella potenza delle immagini ( ognuna delle quali costruita in un solitario e segreto lavoro di mesi , e pesata tutti i giorni ) la sua durata : anche fra trent'anni chi prenda in mano un suo libro , non smetterà più di leggerlo: l'immortalità è questo , e nient'altro . E allora , come mai questa solitudine in morte ? E' dell'uomo ? del poeta ? della poesia ? Della poesia .
Premesso che lui avrebbe preferito i funerali che ha avuto ( tutti i partecipanti eran lì "per lui" ) , ai funerali del politico ( tanti partecipanti eran lì per i giornali , per i telegiornali , per i fotografi , per il partito : cioè "per se stessi" ) , la risposta che mi viene è questa : che Caproni resti , che sia immortale , che sia letto anche domani , non interessa in nessuna misura alla gente : per la gente è importante solo quello che uno è , non quello che sarà .
Dunque , è importante il personaggio , non l'artista . E i politici non sono diversi dalla gente : ne sono anzi gli interpreti e i rappresentanti , nel bene e nel male . Perché l'artista abbia la loro attenzione , deve pagare in termini di pubblicità . Dare l'ultimo saluto a un grande poeta sarebbe stato un gesto di sensibilità e di cultura , ma non avrebbe aumentato la loro popolarità : dunque un gesto inutile , anzi stupido . Perciò l'hanno accuratamente evitato .
Nessuno ha più il senso della storia e della durata , neanche coloro che , tra i politici , scrivono libri , e ce ne sono : anche questi puntano sulla gente , cioè sul consumo , e non sulla durata , e nessuno di loro poteva sentire Caproni come un collega . Tra essere in pochi nella verità , o in tanti nell'errore , preferiscono la seconda soluzione . Ma qui appunto è la vittoria di Caproni ; queste cose lui le ha sempre dette , e la sua morte le conferma : è per questo che resterà .

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vaibhava das
 
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Re: "Parliamone" di Ferdinando Camon

da vaibhava das » 31 marzo 2016, 15:52

Questo articolo è da rileggere bene più volte; fa riflettere.

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malatesta
 
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Re: "Parliamone" di Ferdinando Camon

da malatesta » 31 marzo 2016, 17:35

Volendo calare questo articolo nella nostra realtà del sito, senza voler dissacrare niente e nessuno, sarà per questo che siamo rimasti in così pochi?
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