Le poesie dell'abbandono

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baronerampante
 
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Le poesie dell'abbandono

da baronerampante » 10 luglio 2016, 0:26

Hai ragione
il tuo freddo dentro
non può sopportare quel freddo attorno
ed ora tra codesti ghiaccioli
l'elettrocardiogramma solfeggia
il requiem di Mozart

era ciò che cercavo di non udire
legato al palo
con nelle orecchie la cera
delle mie illusioni.

***


In quel facile gesto che cancella
trovo la nostra distanza passata

la notte per cui vago
era il buio nascosto
tra le parole

ero solo un tuo specchio
che ora scricchiola sotto il tallone.

***

A piedi scalzi tra i cocci aguzzi
e gli scricchiolii del vento insonne
la sirena lontana del tuo disamore
è morsa di domande ritorte.

Ma goccia a goccia dolcemente
il primo sangue nuovo
non è più livido sgraffiarsi dentro al buio
e dietro all'ultimo strazio
lo stupore
d'un orizzonte albeggia.

***

Smetterò d’imparare
l’alfabeto degli uccelli notturni
non rotolerai più come sasso improvviso
sul formicaio dei miei pensieri
e i giorni smetteranno di arrancare
allungando l’elastico fisso a quel giorno

sarò nudo
senza più un dolore da indossare
e lo sguardo aperto sul mare
felice
come un cane felice sulla spiaggia.

***

Crepitano i miei rami verdi
sul falò dei tuoi già secchi
è solo più acre il fumo nel naso
mentre guardo la cenere stupito

come stanotte
che eri fuggiasca
poi china la testa
mite
mi abbracciavi dentro al silenzio.


***

E’ il corpo la forma del dolore
il fragore di quella porta chiusa

un fiotto di sangue
dalla gola dell’illusione
si fa vuoto
quel vuoto che era dietro lo schermo
lo schermo tagliato

insieme al mio cuore.


***

Strappo via
l’azzurro dei tuoi occhi, il naso,
la pelle dai tuoi zigomi a piccoli brani

strappo
quelle labbra laudanti
i pensieri ch’erano luce e calore

sei solo un volto cavo e senza volto

e il mare tiepido che di te mi inondava
goccia a goccia si perde,
scava
a lenti solchi il cuore.
"L'artista dovrà impiegare tutta l' energia, la sincerità e la più grande modestia per prendere le distanze, durante il suo lavoro, da vecchi clichés". Matisse

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lastellachebrilla
 
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Re: Le poesie dell'abbandono

da lastellachebrilla » 10 luglio 2016, 22:07

...le poesie di un vero Maestro...si può dire Maestro Poeta?

ecco, così ne evidenzio alcuni versi che contengono a mio avviso,
la consapevolezza dell'autore a potersi liberare d'un dolore
che ... inevitabilmente, aiuta a crescere

grazie e buona serata
ciao

Ma goccia a goccia dolcemente
il primo sangue nuovo
non è più livido sgraffiarsi dentro al buio
e dietro all'ultimo strazio
lo stupore
d'un orizzonte albeggia.

***

Smetterò d’imparare
l’alfabeto degli uccelli notturni
non rotolerai più come sasso improvviso
sul formicaio dei miei pensieri
e i giorni smetteranno di arrancare
allungando l’elastico fisso a quel giorno

sarò nudo
senza più un dolore da indossare
e lo sguardo aperto sul mare
felice
come un cane felice sulla spiaggia.

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Re: Le poesie dell'abbandono

da malatesta » 12 luglio 2016, 18:01

Lo stesso tema per tutte le rende quasi ciascuna di esse la strofa di un'unica poesia.
"L’amore è abbondante, e ogni relazione è unica"
Andie Nordgren

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Re: Le poesie dell'abbandono

da M.Sant » 15 luglio 2016, 12:04

mi piacerebbe evidenziare qualche verso
ma
è come se gli altri versi già inseriti in un contesto di abbandono
li abbandonasse pure io
invece non sono le poesie dell'abbandono
perché ora sono qui
e per qualcuna ho provato più simpatia che per qualcun'altra

come a piacermi tutte.
Non so che fare, da un lato vorrei dimenticarla, contemporaneamente ho la certezza che sia l’unica persona, l’unica dell’intero universo, in grado di rendermi felice.


500 giorni insieme

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Re: Le poesie dell'abbandono

da stefanocona » 16 luglio 2016, 11:03

Silloge poetica sul tema dell'abbandono da conservare in evidenza per gli amanti ma soprattutto intenditori di Poesia.

L'Autore si conferma ancora una volta come uno tra i migliori Poeti le cui letture sono reperibili in rete.

Complimenti e grazie per averla condivisa sulle nostre pagine

stefano
Stefano Antonio Mariano Cona


Mi feci tante domande che andai a vivere sulla riva del mare e gettai in acqua le risposte per non litigare con nessuno. ( Neruda)

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Re: Le poesie dell'abbandono

da baronerampante » 7 settembre 2016, 21:55

Cara lastellachebrilla grazie per la tua risposta così entusiasta :D mi hai imbarazzato, veramente.
Grazie a M.Sant e Malatesta vi sono grati per il commento e l'apprezzamento.

Grazie Stefano mi hai imbarazzato con il tuo giudizio lusighiero e con la vetrina, e grazie a te che ci dai l'opportunità di condividere i nostri lavori con tutti gli amici del forum.

Un abbraccio caro a tutti
Roberto
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