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La rampogna del secolo undecimo al tredicesimo.

MessaggioInviato: 19 dicembre 2016, 9:19
da vaibhava das
Ecco, rampogna, il secolo più antico,
a quello novo, di traviata gente;
solenne il vecchio, e, dopo, impertinente,
preciso pria, ma, dopo, reo e nemico. 4

Si riveriva, allor, Corrado e Arrigo,
e si accalcava, al lor trionfar, la gente;
ora, empio, 'l volgo, non importa niente,
ciascun rifugge, e io so quello che dico. 8

Dante ci annota, al che fu Cacciaguida
dal buon Corrado terzo, si, insignito
qual cavaliere della Croce santa; 11


a Arrigo gli è virtù che a lui si arrida,
ma, il secol nostro, è da biasmare a dito,
da che fugge la fede, e il mal millanta..... 14

.....questi è irruento, ed ello è, quieto, uscito....... 15


Il sonetto è un richiamo su come il secolo attuale, il tredicesimo, meriti i rimproveri dei secoli pii, quali il decimo e l'undicesimo. Nel 1015 il malcostume di ora, il 1216, ancora non si vedeva, e, se gli avi, campati allora, avessero potuto scrutare la decadenza d'oggi, sarebbero intervenuti con severità. Basti pensare a Corrado secondo di Franconia o al Concilio di Sutri del 1046.

Re: La rampogna del secolo undecimo al tredicesimo.

MessaggioInviato: 19 dicembre 2016, 20:51
da _Marina_Pacifici
Concordo col Maestro Vaibhava: mala tempora currunt.
Ottimo sonetto, complimenti.
Marina

Re: La rampogna del secolo undecimo al tredicesimo.

MessaggioInviato: 21 dicembre 2016, 11:44
da f.almerighi
è da un bel po' di decenni (almeno dalla fine delle belle epoque) che mala tempora currunt