parafrasando lucio

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Testi connotati da aspetti intimistici dell'Autore o di Personaggi di pura fantasia. Elemento caratterizzante è l'elemento psicologico afferente il personaggio o una azione o serie di comportamenti del personaggio.
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parafrasando lucio

da LidiaG » 16 marzo 2015, 13:39

Caro amico ti scrivo e non per distrarmi anzi tutt’altro ché piuttosto stamattina per prendermi il tempo di questa scrittura le distrazioni le ho messe in un cantuccio come la polvere che uno squillo di telefono fa lasciare in sospeso e però ci prendiamo la briga di ammassarla in un angolo per timore che una folata la disperda nuovamente in giro oh intendiamoci non è che le mie distrazioni siano polvere…sono soltanto piccole cose della vita spicciola e quotidiana che però se non le fai tu qualcuno le deve fare e se non c’è nessuno che le fa allora o le fai tu o rischi di morire di fame o affogare nella polvere…cose dunque soltanto cose non distrazioni del tipo che si esce poco la sera soltanto quando è festa ché anzi quando è festa non si esce affatto ma si resta a sgobbare davanti ai fornelli perché viene a pranzo la tribù e vivaddio che viene…cose non parole e però anche le parole da qualcuno abusate da tal altro trascurate hanno la loro importanza.

La parola… è lei l’assenza che mi riempie i giorni da quando sei partito e non c’è nemmeno una novità l’anno vecchio è finito da un trimestre e quello nuovo ci sta già regalando un’altra Pasqua ma non ancora la primavera infatti continua a piovere e anche se sono fiorite le mimose e stanno gemmando le magnolie quei fastidiosi virus che prediligono la stagione invernale per passeggiare in lungo e largo sui viali deserti e infilarsi di prepotenza in ogni portone anche chiuso continuano liberamente a improvvisarsi ospiti indesiderati un po’ ovunque ed è in loro compagnia che sto scrivendoti, uno di questi scassabronchi e colanaso alla ricerca di parole che sembrano andate in letargo.

Infatti caro amico non so nemmeno cosa voglio dirti sentire la tua voce non posso ché il testo di word come ben sai è afono e mi rimanda il battito delle dita sulla tastiera forse tu non ti ricordi nemmeno di me e io mi chiedo che cosa perdo tempo a scriverti ci sono amici come meteore nelle nostre esistenze si cammina un po’ insieme e poi ci si perde io se ci penso ho tante di queste camminate brevi alle spalle qualcuna non mi ha lasciato nulla qualcun'altra invece sì…camminate come quegli anni vecchi e nuovi di Lucio che finiscono ricominciano e ogni volta ci fanno pensare a trasformazioni improbabili impossibili eppure che bello è averti conosciuto ecco sì solo questo mi piaceva dirti e anche che mi manchi come manca uno di famiglia quando fa la sua valigia e parte in viaggio solo che nel nostro caso la valigia l’ho fatta io e anzi no l’ho disfatta per rientrare in quella vita di sempre dove natale non è tre volte ma una volta sola qui ora con la polvere da ammonticchiare mentre ti scrivo per dirti che sto bene nonostante tutte le assenze che dobbiamo registrare e le paure di vivere con cui dobbiamo quotidianamente misurarci qui con i ricordi delle camminate insieme quelle finite e quelle che si spera sempre di poter riprendere qui con i conti in sospeso del detto e del non detto e con l’affetto il rispetto la gratitudine del contatto.

L’altro giorno ti ho incontrato e non posso dire che sia accaduto per caso di tanto in tanto faccio il giro largo intorno alle mie distrazioni senza parole e percorro le strade della nostra breve amicizia per vederti mi dico magari beviamo insieme un succo di perché o un concentrato di ricordi seduti al tavolo del piacere semplice di una conversazione condita con un pizzico di allegre scaramucce perché anche a questo serve un amico a potersi prendere un po’ in giro con reciprocità e benevolmente….” per poterci ridere sopra e continuare a sperare” … ti ho visto da lontano ma sono rimasta in disparte tu non mi hai notato eri in compagnia di gente che non conosco e così serio e silenzioso da non sembrare più tu non fosse stato per il colore del cappotto forse non mi sarei neanche accorta che stavi a due passi da me … non so che ti sia successo amico mio mi sei sembrato uguale eppure diverso e non so se sia colpa del nuovo anno ma in fondo cambiamo sempre tutti nulla resta immutato… e però mi sei apparso un po’ triste e solo nonostante la presenza dei tuoi nuovi amici che non smettevano di parlare ecco sì mi è rimasto addosso un senso di freddo ….tutti a parlarti addosso e tu immerso nel silenzio e nessuno ad ascoltare è stato triste amico mio mi sono sentita disorientata come se non ti conoscessi più così mi sono fermata sull’altro lato della strada ti ho seguito con lo sguardo per un po’ ho raccolto sprazzi di parole poi sono andata via ….ora eccomi qui a scriverti un saluto di carta anzi di word a pigiare sui tasti la nostalgia dell’ intesa dell’ascolto dello scambio dell’ironia del gioco della leggerezza e a domandarmi se non sia stato tutto frutto della mia immaginazione perché ogni tanto dobbiamo tutti inventarci qualcosa per andare avanti e superare quegli anni nuovi senza trasformazioni o con trasformazioni che non avremmo voluto.

E però sei ancora nella mia mente e un pochino anche nel mio cuore e mi piacerebbe vederti tornare a sorridere come sapevi fare un tempo… quando accadrà mi sembrerà importante esserci anch’io..
Ultima modifica di LidiaG il 17 marzo 2015, 9:34, modificato 1 volta in totale.
"C’è una foresta vergine in ciascuno di noi in cui preferiamo addentrarci da soli. Avere sempre la solidarietà, essere sempre accompagnati, essere sempre compresi, sarebbe intollerabile."
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Re: parafrasando lucio

da guga » 16 marzo 2015, 14:53

Lidia,
non so se mi consideri "amico": forse sì, almeno lo spero.
Abbiamo anche noi (non è pluralis maiestatis) montagne di polvere e tonnellate di problemi da affrontare ma in un piccolo, forse piccolissimo pertugio della mente la Signora Lidia, ex Margot, c'è sempre!

Mi fa piacere questo tuo timido riaffacciarti al balcone per osservare il nuovo DESCRIVENDO: non è malaccio anche se qualche persona a noi molto cara ha deciso di non esserci.

Bentornata!
Un abbraccio da

guga?... no!, Guido!

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Re: parafrasando lucio

da LidiaG » 17 marzo 2015, 9:20

epilogo



L’altro giorno ti ho incontrato e non posso dire che sia accaduto per caso di tanto in tanto faccio il giro largo intorno alle mie distrazioni senza parole e percorro le strade della nostra breve amicizia per vederti mi dico magari beviamo insieme un succo di perché o un concentrato di ricordi seduti al tavolo del piacere semplice di una conversazione condita con un pizzico di allegre scaramucce perché anche a questo serve un amico a potersi prendere un po’ in giro con reciprocità e benevolmente….” per poterci ridere sopra e continuare a sperare” … ti ho visto da lontano ma sono rimasta in disparte tu non mi hai notato eri in compagnia di gente che non conosco e così serio e silenzioso da non sembrare più tu non fosse stato per il colore del cappotto forse non mi sarei neanche accorta che stavi a due passi da me … non so che ti sia successo amico mio mi sei sembrato uguale eppure diverso e non so se sia colpa del nuovo anno ma in fondo cambiamo sempre tutti nulla resta immutato… e però mi sei apparso un po’ triste e solo nonostante la presenza dei tuoi nuovi amici che non smettevano di parlare ecco sì mi è rimasto addosso un senso di freddo ….tutti a parlarti addosso e tu immerso nel silenzio e nessuno ad ascoltare è stato triste amico mio mi sono sentita disorientata come se non ti conoscessi più così mi sono fermata sull’altro lato della strada ti ho seguito con lo sguardo per un po’ ho raccolto sprazzi di parole poi sono andata via ….ora eccomi qui a scriverti un saluto di carta anzi di word a pigiare sui tasti la nostalgia dell’ intesa dell’ascolto dello scambio dell’ironia del gioco della leggerezza e a domandarmi se non sia stato tutto frutto della mia immaginazione perché ogni tanto dobbiamo tutti inventarci qualcosa per andare avanti e superare quegli anni nuovi senza trasformazioni o con trasformazioni che non avremmo voluto.

E però sei ancora nella mia mente e un pochino anche nel mio cuore e mi piacerebbe vederti tornare a sorridere come sapevi fare un tempo… quando accadrà mi sembrerà importante esserci anch’io..
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Re: parafrasando lucio

da LidiaG » 17 marzo 2015, 9:30

Risposta a Guido
carissimo lieta di ritrovarti. Non so nemmeno come fare a riportare il tuo intervento per risponderti, scarsa è la mia dimestichezza con questo nuovo sistema.... :)
posso rispondere alla tua domanda indiretta con parole prese a prestito?
amico è chi l'amico fa
e tu lo fai per tutti ;)

Ho aggiunto al brano un altro breve paragrafo ...ormai devo scrivere a puntate :roll: :oops: :)

approfitto di questo spazio per porre due questioni:
- come si mette un avatar nell'apposita casellina?
-ho problemi di login, ogni volta che voglio collegarmi devo digitare la password un milione di volte ...un milione no :P ma sei sette otto....sì compresi i numeretti extra che a un certo punto appaiono.

Buona giornata a te e a tutti e grazie a chi mi ha concesso la sua attenzione leggendomi.
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Re: parafrasando lucio

da guga » 17 marzo 2015, 9:45

LidiaG ha scritto:Risposta a Guido
carissimo non so nemmeno come fare a riportare il tuo intervento per risponderti, scarsa è la mia dimestichezza con questo nuovo sistema.... :)
posso rispondere alla tua domanda indiretta con parole prese a prestito?
amico è chi l'amico fa
e tu lo fai per tutti ;)

approfitto di questo spazio per porre due questioni:
- come si mette un avatar nell'apposita casellina?
-ho problemi di login, ogni volta che voglio collegarmi devo digitare la password un milione di volte ...un milione no :P ma sei sette otto....sì compresi i numeretti extra che a un certo punto appaiono.
Buona giornata a te e a tutti e grazie a chi mi ha concesso la sua attenzione leggendomi.


Per il "quote" devi cliccare sulle "virgolette" in alto a destra;
per l'avatar apri l'opzione "Pannello Controllo Utente", vai in "Profilo" e segui le istruzioni;
per il "login" non so risponderti: dovresti sentire Stefano, che sarà felicissimo di aiutarti!

Perché mi sono "quasi" riconosciuto nel tuo EPILOGO?...
Eppure non credo di avere rimorsi di coscienza nei tuoi confronti :lol:

Ciao Lidia!
Fatti leggere...

Guido

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Re: parafrasando lucio

da Rosario » 17 marzo 2015, 13:41

Cara Lidia,
io non riesco a parafrasare per il momento ...
Ma sono così contento di averti riletto qui che,
invece di parafrasare ho fatto una specie di transfert,
mi sono messi nei "panni" d'una grandissima poetessa ...
le ho rubato una lettera inviata ad una sua amica,
me ne sono indebitamente appropriato ed ora la rigiro
a te(!)
Ah che si fa per amicizia!
eccotela:

Cara Abiah,
mi sembrano secoli da quando ti ho vista, e sono davvero secoli per
due amiche che debbano restare lontane l’una dall’altra. Mi ha dato
grande piacere ricevere un tuo scritto e così pure le novità che c’erano
dentro, soprattutto il fatto che stai prendendo lezioni di «pinoforte
», come lo chiami sempre tu. Mi raccomando non diventare
più brava di me.
Questa mattina Viny1 è andata a Boston con nostro padre, se ne
starà via un paio di settimane, così io me ne resto sola, in grande
splendore. Credo che ormai ci sia anche arrivata, me la immagino
mentre guarda, bocca e occhi spalancati, le meraviglie della città.
Questa sera sono andata a fare una passeggiata e ho raccolto, scegliendoli
uno per uno, dei fiori selvatici. Vorrei poter fartene avere
qualcuno. Questo trimestre sia Viny sia io andremo a scuola2. Ne abbiamo
una ottima. Ci sono 63 studenti. Seguo quattro corsi. Filosofia
del pensiero, Geologia, Latino e Botanica3. Titoli altisonanti4, vero?
Io non penso che i tuoi lo siano altrettanto… Di questi tempi le
mie piante hanno una bella cera. A questa lettera accluderò5 una foglia
di geranio, tu me la farai seccare. Te lo sei già fatto un erbario6?
Se non l’hai ancora fatto mi auguro che lo farai, sarebbe un tale tesoro
per te; quasi tutte le ragazze se ne fanno uno. Se lo fai potrei
magari contribuire mandandoti fiori che crescono da queste parti. Ti
piace la scuola questo trimestre? E gli insegnanti, carini come nella
nostra vecchia scuola? Sono certa che da quelle parti ci saranno
schiere di signorine per bene, tutte inamidate, senza dubbio modelli
perfetti di correttezza e di buone maniere. Se è così, non permettere
che incatenino la tua personalità libera. Non so se a scuola ce ne
sono di questo tipo. Ma in genere ce ne sono parecchie e gli insegnanti
le rispettano e le considerano loro satelliti7. Divento ogni
giorno più bella, davvero molto in fretta. Sono sicura che a 17 anni
sarò la bella di Amherst. E non ho dubbi che a quell’età avrò schiere
di ammiratori. Allora sì che mi divertirò a costringerli ad aspettare
un mio cenno. Con quale gioia me ne starò a guardare la loro ansia
in attesa di una mia decisione finale. Ma basta con gli scherzi.
Questo trimestre ho scritto un tema. Inutile assicurarti che è stata
una esperienza estremamente edificante8 per me e per tutti gli altri.
Non vuoi leggerlo? Vorrei davvero che te ne capitasse l’occasione.
Ci tocca scrivere un tema ogni quindici giorni e scegliere un brano
da un qualche libro interessante la settimana in cui non scriviamo il
tema.
Hai visto quanto sono belli gli alberi ora? Sembrano tutti coperti di
boccioli profumati… Ho avuto moltissimo da fare per Viny, visto
che partiva, così, contro la mia volontà, ho dovuto rimandare di scriverti
fino ad ora, ma tu, cara Abiah, perdona e dimentica, e io ti prometto
che mi comporterò meglio in futuro.
Scrivimi subito e fa che sia una lettera lunghissima; e se non riesci a
trovar tempo mandami un foglio, così da farmi capire che mi pensi
ancora, anche se siamo separate da monti e fiumi. Le ragazze9 ti salutano
con affetto. Non ti dimenticare di farmi ricevere una tua lettera
presto. Ormai non ho altro da aggiungere visto che ho riempito
tutto lo spazio.
La tua amica del cuore,
Emily E. Dickinson (da Lettere 1845-1866)

... ed ora a parte qualche risvolto giudiziario o maledizione dal paradiso dei poeti (?!)
che potrà piovermi addosso ...
mi sento abbastanza rinfrancato,
-mentre soffoco nella polvere che qui a casa d'un single non manca di certo -
e sfrigolo nella speranza d'aver fatto cosa gradita ai tuoi sensi (...)
ma soprattutto auspico (bramo?)
un tuo ritorno a pieno regime
per il bene di tutti!

Con stima ed affetto
Rosario
“Nulla è più pericoloso e mortale per l'anima che occuparsi continuamente di sé e della propria condizione, della propria solitaria insoddisfazione e debolezza.”
Hermann Hesse

L'Io è odioso.
(B. Pascal)

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Re: parafrasando lucio

da Robypi » 17 marzo 2015, 17:24

Le tue "riflessioni" in narrativa sono poesie di vita
Mi fai sorridere con l'amaro in bocca; tocchi dei tasti così profondi che avrei bisogno di un'ancora
per tirarli su, io! Tu lo fai con la delicatezza e la leggerezza di una farfalla mentre parli di tristezza
di ricordi, del cambiamento irreversibile della vita. Tu, lo fai con la dolcezza di chi usa la penna come una piuma
mentre incide un corpo in autopsia :)
Bravissima!
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Re: parafrasando lucio

da marylia » 17 marzo 2015, 22:35

mi fa sorridere la punteggiatura che hai volutamente dimenticato :lol:

e comunque è sempre bello leggerti ;)
-
per chi fosse interessato,qui ho postato i miei lavori di audiovideopoesie e prose _ viewtopic.php?f=26&t=2114[/size]

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Re: parafrasando lucio

da samarcanda » 18 marzo 2015, 8:37

siamo come fari nella notte, lampeggiamo, ci sfioriamo, ci perdiamo. Rimane la sensazione di aver perso un'occasione.

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Re: parafrasando lucio

da LidiaG » 18 marzo 2015, 15:12

guga ha scritto:
Per il "quote" devi cliccare sulle "virgolette" in alto a destra;
per l'avatar apri l'opzione "Pannello Controllo Utente", vai in "Profilo" e segui le istruzioni;
per il "login" non so risponderti: dovresti sentire Stefano, che sarà felicissimo di aiutarti!

Perché mi sono "quasi" riconosciuto nel tuo EPILOGO?...
Eppure non credo di avere rimorsi di coscienza nei tuoi confronti :lol:

Ciao Lidia!
Fatti leggere...

Guido


Sollecito come pochi tuoi predecessori nella risposta ;) mercì mon ami
le virgolette le ho trovate, come puoi ben vedere, per il login ho sentito Stefano, per l'avatar vedrò di raccapezzarmi appena possibile...mi resta da capire il meccanismo di come alzare l'indice di gradimento...forse avviene automaticamente, non so...per il resto: credi bene ;) la sensazione di riconoscimento è probabilmente dovuta a un effetto " metonimia" ;) :)
A presto
"C’è una foresta vergine in ciascuno di noi in cui preferiamo addentrarci da soli. Avere sempre la solidarietà, essere sempre accompagnati, essere sempre compresi, sarebbe intollerabile."
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