Franco Buffoni "Siamo tutti un po’ gibollati all’Ardeatina"

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baronerampante
 
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Franco Buffoni "Siamo tutti un po’ gibollati all’Ardeatina"

da baronerampante » 2 luglio 2015, 0:12

Siamo tutti un po’ gibollati all’Ardeatina
Su cinque corsie dove al massimo
Dovrebbero starcene due
Senza caffè alle sette di mattina,
Alcuni furono finiti col calcio del fucile
Sono stati trovati col cranio sfondato
Erano ubriachi alla fine gli assassini
E sbagliavano la mira
Uno era qui accanto all’uscita ostruita
Si era trascinato in agonia.
*
Sembra persino educata
La gente in centro al mattino
Che si è appena alzata
Coi silenzi dei rumori
E i pudori del cielo che si muove.
Qui in via dei Portoghesi te ne accorgi dai passi,
Che alle sette sui sampietrini
Risuonano come silofoni
Scossi da lievi mazzuoli.
E una volta scendendola ho scoperto
Che era via Rasella
La mia scorciatoia mattutina al Quirinale,
Poi vi ho cercato lapidi segnali. Nulla,
Fuor che nero fumo vecchie insegne
Imposte del tempo dell’agguato,
Qualche ciottolo scheggiato.



Vorrei iniziare con una selezione di scrittori contemporanei da discutere sul forum.
Belli Foscolo, Montale, Belli ....mi piacciono tanto
Ma viviamo anche la bella poesia contemporanea: Buffoni, Anedda, Sanguineti, Pagliarani, De Angelis , Valduga, ecc...
Apro con questa poesia di Buffoni che amo e voglio condividere con voi.
"L'artista dovrà impiegare tutta l' energia, la sincerità e la più grande modestia per prendere le distanze, durante il suo lavoro, da vecchi clichés". Matisse

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Re: Franco Buffoni "Siamo tutti un po’ gibollati all’Ardeati

da costanza pocechini » 2 luglio 2015, 8:13

:o Permettimi di replicare con questa Poesia/Racconto
di Franco (Francesco) Buffoni (incredibilmente bello il romanzo: Zamet; lo “zamel”, in arabo, identifica la “checca”,
un tema che l'Autore, secondo me, tratta con le doti dello
Spirito Santo.)

SUORA CARMELITANA

Il convento di Via Marcantonio Colonna
È del trenta. E mia zia
Che aveva lavorato nella ditta
E quando è entrata la guerra era finita
È lì dal quarantasei.

Da allora è uscita tre volte per votare
(Divorzio, aborto e quarantotto)
E due per andare in ospedale.
Per votare ci vuole la dispensa
E anche per l’ospedale.

La regola prevede per tre anni il noviziato,
Poi con i voti la clausura.
Sono quasi tutte laureate
Le nuove suore entrate in questi anni.

Le suore sono in tutto una ventina,
Ventiquattro per la precisione erano prima
Della fondazione di un Carmelo nuovo.
Alcune sono state trasferite
E a Milano ora sono in diciassette
Le più vecchie.

Mi ricordo il convento da bambino
La zia si presentava con il velo
Dietro le grate:
Due, come la regola prescrive,
A un palmo di distanza tra di loro.
Ma il mio braccio ugualmente le giungeva
Vicino, fino a undici anni è passata la manina.

Ho pensato poi alla mano nella grata
Alla prima foto di fist-fucking.

Del parlatorio la ruota mi piaceva da morire
E oggi attira Stefano ugualmente.
Dall’apertura poteva fuoruscire
Il mio regalo
O anche niente.
Ma era bello così farla girare,
Per l’odore dentro.

Il Convento di via Marcantonio Colonna
È un convento moderno
Non ha i muri spessi sostiene mia zia
Non c’è umidità.
Hanno al massimo quattordici gradi d’inverno
E più di trenta quasi tutta estate.

Da studente le chiedevo se sapeva
Chi era Marcantonio Colonna.
Lei preferiva parlare d’altri papi
E qualche volta solo di dottrina.

Quando ero militare mi diceva che capiva.
Gli orari ben scanditi e quella forma
Di disciplina.
Il padre provinciale e il cardinale
Ai superiori si doveva dare
Obbedienza continua.

Ormai che la sua faccia è più vecchia
Di santa Teresa nel quadro
Appeso in parlatorio
Più di me non le mento, sto a sentire.

Di fronte al grande crocifisso
E alla zia che spiegava la passione
I chiodi degli uomini romani,
Stefano ha fissato a lungo quelle forme
Toccandogli gli mani:
“Così sta su”.

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Immagine
...non sono un Poeta, interpreto ciò che avverto narrandomelo, narrandolo

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Re: Franco Buffoni "Siamo tutti un po’ gibollati all’Ardeati

da f.almerighi » 2 luglio 2015, 10:39

L'ho conosciuto personalmente, è un grande reader delle proprie poesie, oltre che valido traduttore e Poeta a sua volta.

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Re: Franco Buffoni "Siamo tutti un po’ gibollati all’Ardeati

da LidiaG » 2 luglio 2015, 10:59

Io invece non lo conoscevo, ahimè quante cose devo ancora apprendere?
Grazie grazie grazie
così sono andata velocemente a cercare notizie in internet e ho finito per leggere questa pagina http://www.leparoleelecose.it/?p=17613 che non c'entra con le sue poesie, ma è di grandissima attualità

mi riprometto di leggere anche i suoi versi
"C’è una foresta vergine in ciascuno di noi in cui preferiamo addentrarci da soli. Avere sempre la solidarietà, essere sempre accompagnati, essere sempre compresi, sarebbe intollerabile."
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Re: Franco Buffoni "Siamo tutti un po’ gibollati all’Ardeati

da baronerampante » 2 luglio 2015, 23:58

Cara Lidia sono contento di averti presentato un poeta contemporaneo e nello stesso tempo di averne conosciuta una bella poesia dello stesso grazie a Costanza.
Sono concorde con Almerighi nel definirlo un poeta ed è per questo che lo pongo alla vostra attenzione.

Un saluto a voi
roberto
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