GIUSEPPE GIOACHINO BELLI - A Padron Marcello

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guga
 
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GIUSEPPE GIOACHINO BELLI - A Padron Marcello

da guga » 9 agosto 2015, 1:31

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Chi ha frabbicato Roma, er Vaticano, (1)
er Campidojjo, er Popolo, er Castello? (2)
Furno Romolo e Remolo, Marcello, (3)
che gnisun de li dua era romano. (4)

Ma un'e l'antro volenno èsse soprano (5)
de 'sto paese nòvo accusì bello,
er fratello nimmico der fratello
vennero a patti cor cortello in mano.

Le cortellate agnédero a le stelle; (6)
e Roma addiventò dar primo giorno
com'è oggi, una Torre di Babbelle. (7)

De li sfrìzzoli ognuno ebbe li sui: (8)
e Roma queli dua la liticorno, (9)
ma venne er Papa e se la prese lui!

(27 Novembre 1833)



GLOSSARIETTO E NOTE
1) Frabbicato = Fabbricato
2) Er Popolo = La Piazza e il Rione del Popolo
2bis) Er Castello = Castel Sant'Angelo
3) Remolo = Remo
4) Gnisun de li dua = Nessuno dei due
5) Un'e l'antro = L'uno e l'altro
5bis) Volènno èsse = Volendo essere
5ter) Soprano = Re
6) Agnédero = Andarono
7) Una Torre de Babbelle = Una Torre di Babele
8] Li sfrizzoli = Le coltellate
9] Quelli dua = Quei due (cioè Romolo e Remo)
9bis) la liticorno = Se la litigarono.

(Nella testa del popolano parlante nel sonetto del Belli, Roma annulla le differenze della sua propria storia e appare un tutto unico, tanto che a fabbricare il Vaticano, il Campidoglio, Piazza del Popolo e Castel Sant'Angelo sono stati Romolo e Remo che oltretutto gnisun de li dua era romano, il che, se può apparire un po' banalmente paradossale, è anche un segno del carattere della Città, cosmopolita da sempre, dominata da non romani ma sempre dominante. La storia di Roma è segnata sin dall'inizio dalle cortellate e dalla confusione delle lingue, si che il paragone non può non essere che con la Torre di Babele: poi, a metter pace in una situazione così devastante, è arrivato il Papa e se la prese lui. La critica al potere temporale è qui svolta in forma comica. [Marcello TEODONIO, "Tutti i sonetti romaneschi", Newton Editore, 1998])

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costanza pocechini
 
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Re: GIUSEPPE GIOACHINO BELLI - A Padron Marcello

da costanza pocechini » 9 agosto 2015, 5:38

"ma venne er Papa e se la prese lui!"

... che non amava Roma come, invece, i Romani amarono e AMANO
lui :!:

(sai, Guido, quante volte ho detto: ma, se li Papa se facessero
li cavoli loro, sai Roma che sarebbe? Invece è proprio che se fanno
li caxxi loro che stanno qui a fregasse ben altro oltre l'8per1000)

(se potessi accenderei 10 faretti pro-letture :twisted:
volevano fare un referendum/leggina per istituire una scorta italiana
a seguirlo... passo passo)
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...non sono un Poeta, interpreto ciò che avverto narrandomelo, narrandolo


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