(Per quelli che se ne vanno)

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Opere Poetiche di tutti i generi( dalla Ballata al Madrigale, dallo Strambotto al Sonetto, dall'Ode alla Romanza etc etc ) ed espresse con le più varie tendenze e correnti poetiche ( dal Dolce Stil Novo, al Futurismo, all'Ermetismo, al Modernismo etc etc.

I commenti alle Poesie pubblicate siano essi di apprezzamento o di critica debbono essere motivati indicando i n via generica i punti di forza e di debolezza che il commentatore riscontra. ( contenuto poetico , genere e tendenza , figure poetiche, stile espressivo etc etc)

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Rosario
 
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(Per quelli che se ne vanno)

da Rosario » 4 marzo 2016, 16:46

(Per quelli che se ne vanno)

(…) Cos’è questo termine: parola-fine
Chiusura degli occhi dei cancelli
Svolazzo nell’altrove: turbinio nel e del nulla?

Per quelli andati: i non ci sono più
Sotto questo cielo concavo a sprazzi solare
O color madreperla invernale: nei secoli dei secoli:
Col sonno col botto con delicato abbandono
O a strazio di carne e nervi ed urla …
No! Non per tristezza – anche se l’angoscia
nel suo manto d’argento occhieggia –
Ma per terribile contabilità dei sensi.

Oh non ha senso questo percepire
Mentre se ne fottono gli uccelli in volo
O il cane ti da la zampa o ti ringhia per timidezza.
Ma gli amici e i tanti sconosciuti che si conoscono:
Le madri i padri i giovani garzoni e le ancelle dell’amore
O i pupi e le tate gli osti e i beoni (…)
Quelli che hanno reità nascoste o palesate
E quelli chiamati loro malgrado in correo
O semplicemente gli onesti di tutte le stagioni:
Una fiumana che non ha confini da qualsiasi parte
Si cominci l’appello e la conta vertiginosa …

Per questi e per quelli la parola diviene fumetto
Barbuglio di significanti prismatici indecifrabili:
Anche per me che scendo nella china con l’aria dell’artista
Il crinale è inzuppato d’assenze e veloci addii
E non sto qui o là per tristezza: strascinio
Abbandono paura negligenza disfatta!


Non è per tristezza ripeto qui nell’ultimo distico
Ma sul balcone di Adriana Angoscia danza sorniona:
“Nulla è più pericoloso e mortale per l'anima che occuparsi continuamente di sé e della propria condizione, della propria solitaria insoddisfazione e debolezza.”
Hermann Hesse

L'Io è odioso.
(B. Pascal)

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Re: (Per quelli che se ne vanno)

da vaibhava das » 4 marzo 2016, 18:31

"Vidi una turba di anime, in ascesa
al Purgatorio, fra altrui preci e canti;
altri, beati, a candida distesa..."

..le alme, secondo le categorie e i meriti, vanno in file quali corporative, al sembiante, riempiendo strade di cammino catartico o espiatorio, gli ultimi in bolge e gironi, i primi a stuoli che si emendano, ma altri ancora, più in alto, nelle beatitudini della fede...

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Re: (Per quelli che se ne vanno)

da M.Sant » 4 marzo 2016, 19:16

4/3/43.
per quelli che se ne sono andati
altrettanti se ne vanno
altri rimangono

e tu pontuale con l'incantesimo. ciao.
Non so che fare, da un lato vorrei dimenticarla, contemporaneamente ho la certezza che sia l’unica persona, l’unica dell’intero universo, in grado di rendermi felice.


500 giorni insieme

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Re: (Per quelli che se ne vanno)

da malatesta » 5 marzo 2016, 11:08

Parole di mio padre: quando conterai le assenze, sarai l'uomo che non sei adesso, in discesa verso te stesso.
"L’amore è abbondante, e ogni relazione è unica"
Andie Nordgren

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Re: (Per quelli che se ne vanno)

da puerlongaevus » 1 ottobre 2017, 10:37

Rosario ha scritto:(Per quelli che se ne vanno)

(…) Cos’è questo termine: parola-fine
Chiusura degli occhi dei cancelli
Svolazzo nell’altrove: turbinio nel e del nulla?

Per quelli andati: i non ci sono più
Sotto questo cielo concavo a sprazzi solare
O color madreperla invernale: nei secoli dei secoli:
Col sonno col botto con delicato abbandono
O a strazio di carne e nervi ed urla …
No! Non per tristezza – anche se l’angoscia
nel suo manto d’argento occhieggia –
Ma per terribile contabilità dei sensi.

Oh non ha senso questo percepire
Mentre se ne fottono gli uccelli in volo
O il cane ti da la zampa o ti ringhia per timidezza.
Ma gli amici e i tanti sconosciuti che si conoscono:
Le madri i padri i giovani garzoni e le ancelle dell’amore
O i pupi e le tate gli osti e i beoni (…)
Quelli che hanno reità nascoste o palesate
E quelli chiamati loro malgrado in correo
O semplicemente gli onesti di tutte le stagioni:
Una fiumana che non ha confini da qualsiasi parte
Si cominci l’appello e la conta vertiginosa …

Per questi e per quelli la parola diviene fumetto
Barbuglio di significanti prismatici indecifrabili:
Anche per me che scendo nella china con l’aria dell’artista
Il crinale è inzuppato d’assenze e veloci addii
E non sto qui o là per tristezza: strascinio
Abbandono paura negligenza disfatta!


Non è per tristezza ripeto qui nell’ultimo distico
Ma sul balcone di Adriana Angoscia danza sorniona:



Anche per me che scendo nella china con l’aria dell’artista


fratello mio tu non scenderai mai
perché sei in alto
in cima al mio desiderio
per sempre
d'incontrarci

sul confine del tempo
con quelle ali
che battono libere
forti della ragione
quella con la R
maiuscola
perché maiuscola è stata la nostra prova
e il tentativo di cambiare...

[b]per stringerti
la mano
[/b]
ciao vir
mietti virgilio

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Re: (Per quelli che se ne vanno)

da puerlongaevus » 1 ottobre 2017, 10:54

Rosario ha scritto:(Per quelli che se ne vanno)

(…) Cos’è questo termine: parola-fine
Chiusura degli occhi dei cancelli
Svolazzo nell’altrove: turbinio nel e del nulla?

Per quelli andati: i non ci sono più
Sotto questo cielo concavo a sprazzi solare
O color madreperla invernale: nei secoli dei secoli:
Col sonno col botto con delicato abbandono
O a strazio di carne e nervi ed urla …
No! Non per tristezza – anche se l’angoscia
nel suo manto d’argento occhieggia –
Ma per terribile contabilità dei sensi.

Oh non ha senso questo percepire
Mentre se ne fottono gli uccelli in volo
O il cane ti da la zampa o ti ringhia per timidezza.
Ma gli amici e i tanti sconosciuti che si conoscono:
Le madri i padri i giovani garzoni e le ancelle dell’amore
O i pupi e le tate gli osti e i beoni (…)
Quelli che hanno reità nascoste o palesate
E quelli chiamati loro malgrado in correo
O semplicemente gli onesti di tutte le stagioni:
Una fiumana che non ha confini da qualsiasi parte
Si cominci l’appello e la conta vertiginosa …

Per questi e per quelli la parola diviene fumetto
Barbuglio di significanti prismatici indecifrabili:
Anche per me che scendo nella china con l’aria dell’artista
Il crinale è inzuppato d’assenze e veloci addii
E non sto qui o là per tristezza: strascinio
Abbandono paura negligenza disfatta!


Non è per tristezza ripeto qui nell’ultimo distico
Ma sul balcone di Adriana Angoscia danza sorniona:


la mia dedica alla tua penna che ha bucato e sta oggi più che mai perforando le mie tempia
compagno e fratello caro Rosario, aspettando tue notizie....


vola via sulla strada
il riflesso d’un attimo
sull’asfalto a luccicare
nudo
bagnato come i tuoi occhi
partendo

fa un anno tra poco
ed è lontano l’eco delle macchine
adesso la fabbrica è chiusa

quando rivedo curva ancora
la sagoma al tornio
d’un’ombra sulla linea
tuta grigio sporco

e continuo a cercarti in osteria
il sabato che giocavi
una vita a carte

il premio la pensione
con gli ultimi anni
a curarti l’affanno

se poi in ospedale
nessuno veniva
a cercarti

così la notte
era lo stesso trapano
d’officina

l’ultima
a bucare il soffitto

e quello sguardo
aveva la punta
spezzata
mietti virgilio


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