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ZUCCHERIFICIO

MessaggioInviato: 24 settembre 2016, 14:41
da guga
Occupare il mio spazio vitale
non vi esenta dal rispetto dovuto.
Magma di stelle o ghiaccio siderale
esigono il tributo.

Mi danno il voltastomaco
le tenere poesiuzze
piene di rose e di biancospini
(Non riesco a respirare... oggi
siete riusciti a mozzarmi il respiro)

Credete forse che scrivere poesie
sia come trasformare l'acqua
alle nozze di Canaan
o moltiplicare i pani ed i pesci
per una ressa di traditori?

Dalle penne intinte nel miele
stilla il veleno del cobra.
Non statemi così addosso.
Non voglio inglobare il vostro zuccherificio.

2016, settembre

Re: ZUCCHERIFICIO

MessaggioInviato: 24 settembre 2016, 15:28
da vaibhava das
La panacea, de' mistici ai simposi,
si assume quale nettare in poesia;
zucchero, miele, o essenza di fior sia,
sgorga da Campi trascendenti, e rosii.

Re: ZUCCHERIFICIO

MessaggioInviato: 24 settembre 2016, 16:35
da guga
vaibhava das ha scritto:La panacea, de' mistici ai simposi,
si assume quale nettare in poesia;
zucchero, miele, o essenza di fior sia,
sgorga da Campi trascendenti, e rosii.


Come dire SIAMO AGLI ANTIPODI...
Almeno lei ci mette un po' di grazia stilnovistica, molto apprezzata, benché coriacea da masticare ;)
gg

Re: ZUCCHERIFICIO

MessaggioInviato: 24 settembre 2016, 17:06
da sapone g.
Sfogo dovuto da chi scrive bene come te.
Spero di non essere tra quelli

Con rispetto Pino

Re: ZUCCHERIFICIO

MessaggioInviato: 24 settembre 2016, 18:03
da stefanocona
Ma ...fosse proprio per questo che ho smesso di scrivere poesie?

Caro Guido con l'età si diventa intolleranti ( parlo per me ovviamente).

ciao
stefano

Re: ZUCCHERIFICIO

MessaggioInviato: 24 settembre 2016, 18:07
da stefanocona
sapone g. ha scritto:Sfogo dovuto da chi scrive bene come te.
Spero di non essere tra quelli

Con rispetto Pino


Non voglio anticipare la risposta di Guido, ma lui parla di chi scrive poesie, non di chi fa Poesia

Re: ZUCCHERIFICIO

MessaggioInviato: 25 settembre 2016, 0:29
da guga
La mia è sofferenza vera, non tracotanza.
Soffro per la poesia interpretata come parole incrociate.
Soffro per l'aridità dei temi.
Soffro per l'appropriazione indebita di credito poetico.
Soffro per la Poesia...

A Stefano rimprovero il silenzio prolungato.
A Pino non rimprovero niente, lui è uno dei miei poeti preferiti.
... e ce sono altri, fortunatamente, che godono della mia stima anche se non voglio nominarli.
Tanti che non scrivono più soffrono probabilmente della mia stessa sindrome, forse in maniera più acuta.

gg

Re: ZUCCHERIFICIO

MessaggioInviato: 25 settembre 2016, 11:27
da malatesta
Caro Guido, e permettimi il caro anche se ci conosciamo solo di penna, è una differenza non di forma tra lo scrivere poesie e il fare poesia, come dice Stefano, molto tempo fa scrissi un raccontino, "Glicemia da Sito", che riporto in fondo, dove mi lamentavo dello zucchero che c'è in giro ma poi alla fine assolvevo tutto e tutti, perché la fase mielosa credo che l'abbiamo avuta tutti, e meno male, anzi a volte la rimpiango, non ero poeta come non lo sono adesso, ma meglio morire di zucchero che vivere di amaro.

GLICEMIA DA SITO

Da che non sono più tanto piccino, mi lascio guardare da amici dottori e ogni tanto mi faccio pure succhiare un po’ di sangue da una bella infermiera.
Così ho fatto giorni fa, ed oggi ho ritirato il responso delle analisi.
Non mi attendevo valori da neonato, ma la sorpresa c’è stata e come!
Glicemia al triplo del valore normale per uno della mia età.
Cosa ho mangiato mai, mi sono chiesto, forse troppi gelati, o la torta gigante del mio compleanno, chissà, forse sarà già l’età.
Pensando a cosa mai fosse, mi sono recato dal medico mio amico.
Mi ha interrogato come fossimo in commissariato, mi ha fatto dire cose che non avevo confessato neppure al prete, e gli ho detto anche che passo ogni giorno un poco del mio tempo a navigare su un Sito di Poesie, anzi ho suggerito anche a lui di navigarci un po’.
E qui il bello.
Appena detto che navigo su un Sito letterario, mi ha guardato ed ha sorriso, poi ha allargato le braccia a mo’ ecumenico, ed ha sentenziato la diagnosi.
“Glicemia da sdolcineria letteraria”, è una patologia frequente ma poco diagnosticata, non tutti i miei colleghi ne hanno sofferto in proprio come me, ed io sono tra i pochi che sono in grado di fare una diagnosi tanto precisa”.
Mi ha abbracciato forte forte e mi ha congedato con questa terapia:
“Per ogni poesia d’amore che leggi, mai più di cinque per volte, un aforisma. Per ogni articolo di opinione, mai più di tre, una poesia satirica. Per ogni poetessa che leggi, tre poeti. Niente mailing list, niente brani in vetrina, e soprattutto niente commenti, sono veleno per la glicemia da sdolcineria letteraria”.
Ho promesso di seguire la sua terapia e ci siamo salutati con una energica stretta di mano.
Venendo via però mi è sorto un dubbio, ma lui è mai guarito dalla sua glicemia?

Re: ZUCCHERIFICIO

MessaggioInviato: 25 settembre 2016, 14:07
da guga
R., purtroppo contro l'iperglicemia da Sito non esiste insulina capace di riequilibrare l'organismo malato.
D'altronde se fossi il gestore di uno di questi siti avrei le mie belle difficoltà ad imporre esami di ammissione.
Il problema dei problemi è che se ne vanno i migliori, stufi di congratularsi vicendevolmente e di leggere quotidiane manifestazioni di niente poetico.
Ciao

gg

Re: ZUCCHERIFICIO

MessaggioInviato: 30 settembre 2016, 17:23
da Elena Franchitti
E' vero mancano all'appello tante belle penne e il vuoto che hanno lasciato è notevole.
E' anche vero che troppo zucchero alla fine disturba, detta così però fa male! :lol: :lol: :lol:
Efficace la tua scrittura quindi.
Arriva.
Colpita.
Stesa.
;)
Bravo.