Viaggi in classe zero – Direct Marketing

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malatesta
 
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Re: Viaggi in classe zero – Direct Marketing

da malatesta » 9 febbraio 2016, 20:45

Nuccina ha scritto:certo sono due cornici diverse dello stesso quadro che è il treno.
Un po' come la vita che è diversa a secondo da quale prospettiva si vede.
La seconda classe sarà piu colorita e variopinta, parla una lingua mista tra dialetto, italiano e lingue straniere, magari in tasca non avranno la carta di credito, ma molti avventori hanno in comune
con quelli della prima classe il fatto che siano pendolari, che viaggiano per il loro lavoro, giornalmente o settimanalmente, a differenza della prima classe i viaggiatori della seconda fanno comunella, si raccontano ed in un certo senso alleviano i loro pensieri.
In prima classe si è taciturni, ognuno con i propri pensieri, qualcuno penserà di essere licenziato da lì a poco per la ristrutturazione gerarchica, qualcuno avrà timore della concorrenza sul mercato che lo aspetta, altri dipenderanno dalle notizie che leggeranno sul web....tutti stretti nel loro abito scuro, cappotto scuro, cravatta in tinta. Prigionieri anche loro come quelli della seconda classe.
un saluto.

Nuccia


Cara Nuccina, ogni tanto ci si legge, ed è un piacere, giusto come dici tu, le classi dei treni non fanno più differenza, prigionieri del tempo attuale si è tutti, con in più nella classe zero la solitudine, che non fa condividere, e tenere tutto per sé è un dolore che corrode pian piano e ti porta spesso a scelte estreme, e troppe ne ho viste in questi ultimi anni.
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Re: Viaggi in classe zero – Direct Marketing

da marylia » 12 febbraio 2016, 1:29

prima classe...seconda classe...
un pò come le sale d'attesa dell' Asl
e quelle dei medici specialisti

Ciao Malatesta
sei sempre un bel leggere
-
per chi fosse interessato,qui ho postato i miei lavori di audiovideopoesie e prose _ viewtopic.php?f=26&t=2114[/size]

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Re: Viaggi in classe zero – Direct Marketing

da malatesta » 13 febbraio 2016, 17:15

marylia ha scritto:prima classe...seconda classe...
un pò come le sale d'attesa dell' Asl
e quelle dei medici specialisti

Ciao Malatesta
sei sempre un bel leggere


Grazie Marylia, spero di rileggere anche te più spesso.
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Re: Viaggi in classe zero – Direct Marketing

da galatea belga » 15 marzo 2016, 16:36

Ho amato viaggiare in treno, il mio mezzo di trasporto preferito.
Qui in Italia l'ultima volta che ho preso un treno forse è stato venti anni fa. Colpa dei collegamenti scarsi e lenti...
Non sapevo esistesse una classe zero e i passeggeri di un tempo che tiravano fuori odorosissimi panini con mortadella credo si siano ora trasferiti sugli autobus degli emigrati/emigranti e visitatori di familiari andati altrove.
Grazie per avermi fatto risalire e guardare attraverso un finestrino lucido e umano chi c'era dentro...

galatea

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Re: Viaggi in classe zero – Direct Marketing

da malatesta » 17 marzo 2016, 20:17

galatea belga ha scritto:Ho amato viaggiare in treno, il mio mezzo di trasporto preferito.
Qui in Italia l'ultima volta che ho preso un treno forse è stato venti anni fa. Colpa dei collegamenti scarsi e lenti...
Non sapevo esistesse una classe zero e i passeggeri di un tempo che tiravano fuori odorosissimi panini con mortadella credo si siano ora trasferiti sugli autobus degli emigrati/emigranti e visitatori di familiari andati altrove.
Grazie per avermi fatto risalire e guardare attraverso un finestrino lucido e umano chi c'era dentro...

galatea


Grazie del commento, classe zero è solo il titolo di una serie di racconti di viaggio veri scritti con la penna della fantasia che porta lontano dal luogo reale verso un immaginario sospeso tra i sogni dei mattini prelavorativi e la stanchezza delle sere, e la sintesi è quella pazzia che allegra chi scrive, cioè me.
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