Viaggi in classe zero – Overbooking

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malatesta
 
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Viaggi in classe zero – Overbooking

da malatesta » 17 novembre 2016, 1:25

“Mi scusi signora, è seduta al mio posto, non la disturberei ma purtroppo non ne vedo altri liberi, altrimenti mi sarei accomodato altrove, può controllare il suo biglietto, la ringrazio”
La signora mi osserva con uno sguardo interrogativo come a dire non ho capito niente, ma alle sei e dieci del mattino per me equivale a uno scocciato “do not disturbe me, please”, che di lunedì non è proprio come un buongiorno.
Pesata la signora, molto volentieri farei a meno di insistere, il treno è partito, guardo di nuovo avanti e dietro ma posti a sedere non vi sono, cambiare carrozza non apparirebbe una galanteria antica ma una moderna resa di genere, signore si ma ridicolo no, penso.
Allora mi rivolgo di nuovo alla signora con tutto il garbo possibile, anzi quasi da finto tonto.
“Ha controllato, se vuole le dico io dove guardare, ma lei ce l’ha il biglietto, no?”.
La domanda mi sorge spontanea come l’erba cattiva ma immediatamente mi rendo conto della gaffe che ho fatto, nel silenzio che si crea alla partenza ho anche attirato l’attenzione di tutti, ecco, dalla sacrosanta ragione sto passando al torto dell’antipatico di turno, che situazione di mare francese!
“Guardi”, sento dire alle mie spalle, “forse è proprio lei che deve dimostrare che il posto è suo, la signora era già seduta quando è arrivato, anzi lei è salito quando il treno stava per partire, non sa che una volta partito il treno chi si è seduto si è seduto e il posto è suo?.

L’avvocato di ufficio della signora è un tipo so tutto io, giacca a quadri e pantaloni di velluto, un sottogiacca rosso da dove spicca un farfallino azzurro su un collo di camicia bianchissimo, occhiali d’oro e guanti nelle mani, sembra uscito da una cartolina di un treno a vapore, un viaggiatore del tempo quasi.
Stare ad elemosinare il proprio diritto a sedere nel bel mezzo del corridoio di una carrozza di prima classe ed essere osservato da centinaia di occhi come uno scostumato disturbatore se non quasi uno stalker della povera signora, credo che mandi in tilt anche il più serafico degli angeli.
“Si figuri se non ho il biglietto per il mio posto”, quasi mi giustifico guardandomi in giro, “eccolo, posto 13 A, carrozza 6, treno 9613!”.
A quel punto, rivendicato il mio diritto di proprietà, recuperata un minimo di dignità di viaggio, tutti gli occhi si rivolgono alla signora, rimasta ancora con lo stesso sguardo interrogativo che a dire il vero ormai sembra più una mezza paresi.
“Anche io ho il posto 13 A, carrozza 6, treno 9613”, e così dicendo tira fuori dalla borsa il biglietto come una prova inconfutabile della sua ragione, quasi una pistola fumante.
“Allora è chiaro”, sento urlare qualche fila più avanti, “si tratta di un caso di overbooking, capita spesso sugli aerei, evidentemente può succedere anche sui treni!”.

A me non è mai capitato neppure sugli aerei, ma dover pensare che per davvero siano stati emessi due biglietti per lo stesso posto su una Frecciarossa proprio non mi riesce, piuttosto mi viene voglia di controllare il biglietto della signora, non vorrei che avesse bluffato.
“Mi fa leggere?”, le dico con un minimo di fermezza ma senza apparire scortese, almeno credo.
“Il mio biglietto lo faccio vedere solo al controllore, abbiamo lo stesso diritto, se lei però ha per davvero il mio stesso posto!”, quasi urla la signora mettendo in dubbio la mia onestà di viaggiatore seriale.
Così dicendo recupera qualche punto di credibilità verso gli ormai divertiti compagni di viaggio, mentre io per non perderne troppi le allungo il mio biglietto.
“Legga se non ci crede, il posto è mio, di diritto!”, le dico, non rendendomi conto che ormai stiamo nel bel mezzo di una commedia degli errori e degli equivoci.
“Io non so leggere”, sogghigna la signora pur di non riconoscere la mia ragione, e la scusa infantile fa scoppiare in tutti una sonora risata, mentre io sono quasi alla frutta della pazienza.
Conto fino a dieci, mi rendo conto che dovrei continuare a contare prima di esplodere, per fortuna si apre la porta della carrozza.
“Biglietti!”.
“Venga qui controllore”, urla la signora, “questo tipo dice che ha il biglietto per il mio posto, può controllare se è un imbroglione?”
Il controllore deve essere a priori dalla mia parte di genere, penso, o forse la richiesta della signora gli è parso un ordine bello e buono.
“Mi faccia vedere il suo invece”, le dice, "quello del signore lo vedo dopo”.
Ci mette molto poco lui a capire l’arcano dell’overbooking.
“Signora mia, il posto è suo, però sul treno di domani, lei ha sbagliato giorno, il suo biglietto è per il quindici, oggi ne abbiamo quattordici!”.

Non mi interessa come finirà tra il controllore e la signora, poveretta, aveva ragione e torto insieme, finalmente posso andare a cercami un posto altrove, anche in seconda classe, non importa, posso però uscire di scena tra gli applausi come un vero primo attore.
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Re: Viaggi in classe zero – Overbooking

da f.almerighi » 22 novembre 2016, 10:14

ahahahah non ci crederai, ma a me è successa esattamente la stessa cosa, per un errore del bigliettaio viaggiai il giorno dopo, e ci fu una piccola contesa col vero "proprietario" del posto. Me la cavai con 8 euro di multa

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Re: Viaggi in classe zero – Overbooking

da malatesta » 22 novembre 2016, 16:12

f.almerighi ha scritto:ahahahah non ci crederai, ma a me è successa esattamente la stessa cosa, per un errore del bigliettaio viaggiai il giorno dopo, e ci fu una piccola contesa col vero "proprietario" del posto. Me la cavai con 8 euro di multa


Ci credo, ci credo, io ho sbagliato anche treno, per fortuna oggi i biglietti si possono fare anche in viaggio. grazie sempre delle tue letture, resterei solo soletto.
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Re: Viaggi in classe zero – Overbooking

da M.Sant » 25 novembre 2016, 10:26

Beh, la signora non sapeva leggere :!:
una domanda :lol: dalla classe Zero non si passa alla <Prima>?

Sei stato un gentleman
io l'avrei presa presa per i capelli
Non so che fare, da un lato vorrei dimenticarla, contemporaneamente ho la certezza che sia l’unica persona, l’unica dell’intero universo, in grado di rendermi felice.


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Re: Viaggi in classe zero – Overbooking

da malatesta » 28 novembre 2016, 21:01

M.Sant ha scritto:Beh, la signora non sapeva leggere :!:
una domanda :lol: dalla classe Zero non si passa alla <Prima>?

Sei stato un gentleman
io l'avrei presa presa per i capelli


Grazie del commento, sai, io spero che dalla classe zero riesca a passare alla -1, cioè smettere di andare su è giù per lavoro e viaggiare di nuovo per amore.
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