simili a dio... spiegatemelo, non ne ho CONSAPEVOLEZZA

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costanza pocechini
 
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simili a dio... spiegatemelo, non ne ho CONSAPEVOLEZZA

da costanza pocechini » 2 ottobre 2015, 9:59



simili a dio... spiegatemelo, non ne ho CONSAPEVOLEZZA

E l’idea lacustre-empirica torna decisa:
scendere alla punte dell’alluce e salire con ciò che trovo,
finché sarà sorbito dalle funzioni cerebrali, superiori.

La nebbia di quest’alba circonda,
sento essere provvido il divieto alla distrazione
Io che della Natura e nella natura trovo filtri vitali.

L’enigma d’una Sfinge imponderabile mi rincorre dall’inizio della vita,
anche questo è un fenomeno strano,
il mio essere ha bisogno di sapere
prima d’essere la logica, lo scontro d’opinione, la scienza,

Frutti acerbi del Sapere già stato
sollecitano effetti rivali, sfiducia della lealtà, dell’umiltà, dell’altrui,
un’impronta cauterizzata è la sensazione dell’inganno
in quel “Padre nostro che sei nei Cieli”,
di’ la preghierina, fai il segno della Croce,
ecco, di quella croce, di quell’uomo appeso,
l’immagine resta fissa dal nostro primo incontro:
avevo solo… no, l’età era del corpo.

Oggi, a metà del percorso
vorrei trovare in me una risposta
che so supportare, che appaga.
quasi in ogni pensiero non avverto più la Purezza,
ma è essenza del condizionamento umano.

Predicatori-paladini d’un ovvio egocentrismo,
santi o dannati in me non hanno approdato,
se non rami d’un albero genealogico
che s’attiene solo alla specie:
siamo l’elaborazione d’una scimmia,
del girino per essere forma d’uomo,
ad accenno di ali per essere scapole…

Il Fiat fu solo Volontà, ma di chi,
per guidare la materia allo scopo,
della vita e della morte… e perché,
anche tutto il Verbo lo ha:
pronti, comunque, a pensare alla follia,
ad ogni escamotage dell’Ego.

Un Princìpio s’attesta:
ogni opposto crea la Centralità,
e qui leggasi
Ti guadagnerai il pane col sudore della fronte
[ma è obsoleto!]

Paolo disse: Non è stato creato nulla di occulto per l’Uomo,
e ciò, invece, dissocia gli infami,
per i quali:
nascere segnati è avviso divino…
ci sono popoli eletti…
[quanto è in me l’in-finito?]

° ° ° °
(da: "Hermeticum Regist")
Immagine
...non sono un Poeta, interpreto ciò che avverto narrandomelo, narrandolo

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Rosario
 
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Re: simili a dio... spiegatemelo, non ne ho CONSAPEVOLEZZA

da Rosario » 2 ottobre 2015, 11:59

TRA SACRO E PROFANO ANCORA

Un brusio di santi è dietro l'uscio…
Apro l'indorata teca e c'è silenzio!
Tu mi sproni ed io l'inseguo lesto,
Ma ad un confine inizia un altro:
Ed è questo il bello pio e carnale!

Non è detto che lo spirito voli sempre;
No a volte si cela in un'ala di piombo
In un vino ribollente e salutare…
Voglio dire che in cielo ed in terra
Tutto si mischia e niente ci circonfonde…

Ora un pregare l'oltre, cupo risuona
Dove domani ad un eco ci si flette,
Di poi una lacrima s'amalgama
Ad un riso e a mille dubbi: seriosi
E meditabondi prima del finire certo…

Ma se tracce baluginano ed invitano
Ad un proseguo stretto e millenario,
Scava pure nel nero tuo più fondo
Nell'intruglio di paure e orgasmi:
Aggiungerai altri amen e spergiuri

Ma a porta che si serra un'altra s'apre…
Tra profano e sacro perpetuamente!
06 ottobre 1999


DUNQUE/COMUNQUE/OVUNQUE/QUANTUNQUE …

Una nebulosa germoglia alta
Nei cieli arcani come nei mari blu:
Fattispecie di bambagia, ci cosparge tutti.
Un cupo velame però necessario
E, le luminescenze se vuoi, sono sorrisi
Dunque …

Ora è il limite più osceno quello che stride,
Quello che netta, recide, non risparmia;
La gelida consorella delle cose: la morte!
Lì si dipana il bisogno d’oltre? Il dio? …
Una parvenza d’estasi e castigo: significanze
Comunque?

L’eccelsità delle pietre filosofali
Ha raschiato putridume e simulacri
Più o meno larvati, più o meno genuini;
Ma il muschio è ancora umettante là:
Sulla diaccia stele marmorea o in terra
Madre illusione: ente, rosa tombale, silenzio,
Ovunque!

Torno a sospendermi attonito.
Non è una prosa da narrarne il dettame,
Ma una lunga litania di sangue e carne:
Quasi un melodramma, una sinfonia,
Una marcia trionfale … Solo,
Che il proscenio è l’orrido irreversibile
Farci i conti con il nonsenso dei sensi:
Quantunque:
26/11/1999



Ciao
Rosario
“Nulla è più pericoloso e mortale per l'anima che occuparsi continuamente di sé e della propria condizione, della propria solitaria insoddisfazione e debolezza.”
Hermann Hesse

L'Io è odioso.
(B. Pascal)

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vaibhava das
 
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Re: simili a dio... spiegatemelo, non ne ho CONSAPEVOLEZZA

da vaibhava das » 2 ottobre 2015, 12:12

Chi tornerà a Magione, allor vedrà, ivi,
il Profilo di Iddio, Uomo in fulgore,
Unico, eterno, Padre; in tal splendore
di Pace, Lui, ci riha perpetui vivi; 4

allor che, dal Suo Cielo, io quaggiù ivi*
mediante il raggio di un di Lui bagliore,
trovai l'esiglio, ma Lui ancor nel core,
co' 'L Paradiso intorno, e agnei giulivi. 8

L'età di queste spoglie temporanee
poco vuol dire, ma, nel Reame avìto,
ciascuno appare sempre quale èe; 11

sé mèsmo egli in perpetuo, si, rimane, e
qual ei era, torna, in tal soave Sito,
ove profuman fresie ed azzalèe; 14

il Padre nostro, Che è ne' Ciel, fa invito. 15


Codeste righe, per rima, rispondono a voi in chiose.

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Re: simili a dio... spiegatemelo, non ne ho CONSAPEVOLEZZA

da vaibhava das » 2 ottobre 2015, 12:17

Rosario ha scritto:TRA SACRO E PROFANO ANCORA

Un brusio di santi è dietro l'uscio…
Apro l'indorata teca e c'è silenzio!
Tu mi sproni ed io l'inseguo lesto,
Ma ad un confine inizia un altro:
Ed è questo il bello pio e carnale!

Non è detto che lo spirito voli sempre;
No a volte si cela in un'ala di piombo
In un vino ribollente e salutare…
Voglio dire che in cielo ed in terra
Tutto si mischia e niente ci circonfonde…

Ora un pregare l'oltre, cupo risuona
Dove domani ad un eco ci si flette,
Di poi una lacrima s'amalgama
Ad un riso e a mille dubbi: seriosi
E meditabondi prima del finire certo…

Ma se tracce baluginano ed invitano
Ad un proseguo stretto e millenario,
Scava pure nel nero tuo più fondo
Nell'intruglio di paure e orgasmi:
Aggiungerai altri amen e spergiuri

Ma a porta che si serra un'altra s'apre…
Tra profano e sacro perpetuamente!
06 ottobre 1999


DUNQUE/COMUNQUE/OVUNQUE/QUANTUNQUE …

Una nebulosa germoglia alta
Nei cieli arcani come nei mari blu:
Fattispecie di bambagia, ci cosparge tutti.
Un cupo velame però necessario
E, le luminescenze se vuoi, sono sorrisi
Dunque …

Ora è il limite più osceno quello che stride,
Quello che netta, recide, non risparmia;
La gelida consorella delle cose: la morte!
Lì si dipana il bisogno d’oltre? Il dio? …
Una parvenza d’estasi e castigo: significanze
Comunque?

L’eccelsità delle pietre filosofali
Ha raschiato putridume e simulacri
Più o meno larvati, più o meno genuini;
Ma il muschio è ancora umettante là:
Sulla diaccia stele marmorea o in terra
Madre illusione: ente, rosa tombale, silenzio,
Ovunque!

Torno a sospendermi attonito.
Non è una prosa da narrarne il dettame,
Ma una lunga litania di sangue e carne:
Quasi un melodramma, una sinfonia,
Una marcia trionfale … Solo,
Che il proscenio è l’orrido irreversibile
Farci i conti con il nonsenso dei sensi:
Quantunque:
26/11/1999



Ciao
Rosario

I santi manifestano l'aureola,
son stuoli, nel chiarore all'orizzonte;
le mani giunte, nubi ai piè a lor pronte,
fui ad osannare il Sir di loro, eo, là.

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Re: simili a dio... spiegatemelo, non ne ho CONSAPEVOLEZZA

da lastellachebrilla » 5 ottobre 2015, 0:46

ho apprezzato molto il video che hai postato
non conoscevo l'autore
ma mi sono ritrovata in molte delle sue affermazioni

sto viaggiando in quei luoghi
...
e di recente ho scoperto l'ego
...pensa, con un certo ritardo non credi?

ciao Costanza
bella la tua presenza


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