(A ciascuno il suo caos crepuscolare)

Prose caratterizzate da elementi poetici e del caso da ritmo di lettura riconducibile a connotati metrici.
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Rosario
 
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(A ciascuno il suo caos crepuscolare)

da Rosario » 9 febbraio 2016, 12:28

(A ciascuno il suo caos crepuscolare)

Il caos ha una sua peculiare melodia:
Metallica con screzi di ceramica.
L’ascolto in cucina non varcandone la soglia:
Il lavabo è un affastellamento di piatti e pentole
Irta di punte di coltelli e forchette che scintillano:
La persiana a metà irrora di chiarore i metalli …

Un concerto bislacco acustico e grasso:
Ritmato dallo stillicidio della goccia del rubinetto
(non manca mai nel rispetto dello spartito casalingo)
Poi giù sul pavimento l’effetto speciale:
Gocce di caffè ancora nel loro bruno aroma raggrumato ..

Dovrei sistemare orchestra e orchestrali stasera.
Ma mi volto e chiudo la porta del teatro impossibile:
E nella penombra del corridoio incontro il muso del micio:
Sgrana i suoi occhi tondi tondi sembra non capire intuendo.
Cenerò con due banane ed un arancio poiché bastano le mani.


Che strana singolarità è questa libertà di rimandare:
Ignorare il teatro e darsi alla più plastica tv!
Perché il crepuscolo m’appartiene quale variante
Parallela alla necessità di riordinare le cose e i fatti.


(è proprio questa solitudine che mi da la forza
di confutare il detto: “non rimandare a domani
ciò che puoi fare oggi”: un deliquio un tantino untuoso
di sana insensatezza antiteatrale):
“Nulla è più pericoloso e mortale per l'anima che occuparsi continuamente di sé e della propria condizione, della propria solitaria insoddisfazione e debolezza.”
Hermann Hesse

L'Io è odioso.
(B. Pascal)

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Re: (A ciascuno il suo caos crepuscolare)

da LidiaG » 9 febbraio 2016, 16:23

Mi è sembrato di entrare in casa di miofiglio. L'ho fatto in punta di piedi, eh?, senza sgranare gli occhi di gatto, e con il rispetto dovuto alla libertà dei single di rimandare rimandare e rimandare. Non toccherò niente, prometto, lascerò tutto come si trova giurin giurello l'ha preteso anche il mio figlio bello :D Gli farò leggere la tua poesia, se me lo consenti, e ti dirò che al femminile potrebbe essere mia di questi giorni o di giorni simili, ieri sera una pera una mela e qualche cantuccino nel vin santo ;)
te posseno! :D (come dicono a Roma)
"C’è una foresta vergine in ciascuno di noi in cui preferiamo addentrarci da soli. Avere sempre la solidarietà, essere sempre accompagnati, essere sempre compresi, sarebbe intollerabile."
Virginia Woolf "Collected Essays"

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Re: (A ciascuno il suo caos crepuscolare)

da Aleteia » 9 febbraio 2016, 20:34

se aspetti da me, Rosariuccio, che metto mano a questo caos...stai fresco. mi basta e mi avanza il mio..
che tocco di poeta che sei ;)
La libertà dell’essere passa attraverso il rogo dell’apparire
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Re: (A ciascuno il suo caos crepuscolare)

da Mr_Imagoo » 10 febbraio 2016, 12:44

Entropica al punto giusto caro Rosario ;)


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