Canzone per un'Amica

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Canzone per un'Amica

da stefanocona » 22 gennaio 2019, 18:51

Dammi la mano, amica mia lontana,
che leggerò le righe dei tuoi anni,
respirerò fragranze di pudore
nei solchi delicati delle dita,
carezzerò le foglie dei ricordi
e brucerò radici senza fumo.
Prolungherò i confini della pelle
con linee d’albe a riempir quel nulla
che ti tormenta nel tuo nuovo andare
oltre i ricordi, oltre il tuo dolore,
oltre l’ugual confine della vita,
ch’io stesso ebbi, nel mio peregrinare.

Dammi la mano, amica mia lontana,
ti narrerò di come diverrai,
di come saprai amar senza timore
un altro uomo che non sia più Signore,
di come ti porrai con l’altra gente
a cui saprai di non dovere niente,
di come saprai esser, Tu, unica donna
non più figlia , ne madre e non più sposa,
ma solo donna, libera e pensante
che può sbagliare, senza chieder scusa,
ed esser figlia ,madre, sposa e amante
e rimanere donna in ogni istante.

Dammi la mano, amica mia lontana,
che ti trasmetta questo mio coraggio
pieno dei bianchi segni di ferite
che mi legano a te, mia dolce amica,
come un legno, ad un Cristo sofferente,
come l’aria, ad un suono ancor vibrante,
come il pensiero, alla vita intelligente,
come l’amore, a fame dell’amore,
come carezza lieve, a tenerezza
come lacrima, al sale del dolore
come sorriso, a raggio di speranza
come visore, al buio di tua stanza.

Dammi dunque la mano amica mia
che scioglierò quel mare che ti annega,
quell’onda lunga di malinconia,
il nodo doloroso che ci lega
.
Stefano Antonio Mariano Cona


Mi feci tante domande che andai a vivere sulla riva del mare e gettai in acqua le risposte per non litigare con nessuno. ( Neruda)

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